Alessio Branchini, ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della Vita e Biotecnologie dell’Università di Ferrara nel gruppo coordinato dal prof. Mirko Pinotti e socio AICE, è risultato vincitore di un “Early Career Investigator Award 2018” nell’ambito del Bayer Hemophilia Award Program (BHAP), il programma che assegna annualmente finanziamenti alla ricerca e a progetti per la formazione e la gestione delle persone affette da emofilia e malattie emorragiche congenite.

L’importante riconoscimento è stato consegnato al Dott. Branchini, unico italiano selezionato quest’anno e già vincitore di un Premio AICE ‘Idee Giovani per la Ricerca’ in occasione dello scorso Triennale di Napoli, a Glasgow in occasione del World Federation of Hemophilia (WFH) World Congress 2018.

“Il progetto proposto – spiega Branchiniha lo scopo di sviluppare una nuova proteina di fusione tra il fattore IX e l’albumina con un migliorato profilo di emivita.

La fusione attraverso ingegneria proteica del fattore IX con l’albumina, ed in particolare di varianti migliorate di entrambe le proteine, dovrebbe garantire una significativa estensione della emivita e della capacità coagulante, che si tradurrebbe in una aumentata efficacia terapeutica ed un diradamento delle iniezioni necessarie a prevenire emorragie.”