Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la 15° edizione della Vacanza Estiva in Romagna.
La settimana sarà quella che va dal 20 al 27 luglio 2019. La location come sempre sarà l’Hotel Casetta a Madonna di Pugliano (PU).

Le iscrizioni sono aperte per tutti i bambini con emofilia, o altra coagulopatia congenita, di età compresa fra 9 anni (compiuti) e 13 (inclusi).Ci sono 35 posti disponibili e come sempre daremo priorità ai primi arrivati e ai nuovi partecipanti.
Le iscrizioni saranno aperte fino al 30 aprile 2019.

Ricordiamo che la partecipazione è gratuita ad esclusione del viaggio da e verso Madonna di Pugliano.
Chi desidera partecipare ci scriva all’indirizzo e-mail bruno1940@libero.it o chiami Brunello Mazzoli al numero 335 6154812.

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Vi aspettiamo con l’entusiasmo di sempre e decisi a farvi scoprire le numerose e avventurose attività che stiamo preparando per voi.

Brunello, Chiara, Alessandro, Elisa e Clarissa e i nostri meravigliosi ragazzi dello Staff.

“La vacanza in Romagna è un campo estivo per ragazzi emofilici o con coagulopatie rare, nato nel 2005 e giunto quest’anno alla sua 15° edizione.
Al campo estivo partecipano ragazzi dai 9 ai 13 anni: partecipano da soli, senza genitori. È uno spazio dedicato a loro, al gioco, alla libertà, al confronto con se stessi e con altri bambini in un ambiente protetto. È uno spazio dedicato a tutti noi – noi che siamo lo staff, i loro tutori per 7 giorni. Un team composto da educatori, fisioterapisti, medici ematologi, e giovani animatori  che sono stati prima di tutto bambini come quelli che ospitiamo. La partecipazione è gratuita.

Le famiglie devono solo preoccuparsi di portare il bambino al campo, dopodiché per una settimana possono smettere di preoccuparsene, che spesso è la cosa più difficile da fare.

La località è Madonna di Pugliano, in provincia di Pesaro e Urbino. La struttura è dedicata a noi, in esclusiva, e conta numerose camere, per una ricettività fino a 35 bambini, ed ha nella sua proprietà una grande piscina, un campo sportivo e un campo da tennis dove realizziamo dei grandissimi sogni di gioco. Il campo estivo non è facile da raccontare in poche parole. Ognuno di noi mette in questa esperienza prima di tutto la propria persona, che porta con sé la sua esperienza: #NoiSiamoSemprePronti.

Il campo estivo è un grande gioco, che si specchia nella vita. Una colazione ricca con gli occhi stropicciati, l’esperimento di una danza corale, gli spruzzi nell’acqua, la cavalcata sul canotto, la rincorsa prima di scivolare abbracciati e tuffarsi nel blu.

Quando qualcuno comincia a pensare al campo estivo è subito vacanza. E ci facciamo pienamente travolgere perché ci piace così: al campo estivo i bambini diventano grandi e gli adulti tornano bambini, piccoli fra i piccoli.

Al campo estivo si parla e ci si ascolta, capita di prendersi in giro, si fanno domande serie e seriamente si risponde. Al campo estivo si gioisce per chi ha vinto anche se i vincitori non siamo noi. Cosa si fa d’altro? Si litiga e si fa pace, si aspetta, si salta, si corre, si suda, si prova, si sperimenta, si parla, ma non solo con le parole: si impara a comunicare. Si mangia insieme, si improvvisa – ma non troppo. Si lavora, tanto. Si fanno le prove. Si fanno i costumi. Si cerca il tesoro. Si scrivono canzoni, si raccontano storie. Si sta a guardare.

Il campo estivo è un progetto: è un posto, una comunità, una specie di nave, dove il mare non c’è ma ce lo mettiamo noi. È uno spazio espressivo, ma anche una scuola. È soprattutto un crocevia delle fantasie e delle meraviglie, che comincia e finisce. Ritroviamo il tempo, quello per noi e quello per gli altri. E alla fine siamo tutti soddisfatti, contenti. Che non è poco, visti i tempi.”