“Emofilia: un’emergenza in pronto soccorso” – ecco il Corso FAD SIMEU-SIMEUP-AICE-FedEmo, uno strumento per l’indispensabile formazione sul corretto approccio terapeutico in urgenza.

Sono oltre 10.000 in Italia le persone che soffrono di emofilia e malattie emorragiche congenite. Un dato in progressivo aumento nel tempo, anche per il raffinamento della possibilità di diagnosi di queste patologie.

Oggi, l’emofilia viene trattata in modo da permettere ai pazienti una vita normale. Gli attuali trattamenti non solo salvano la vita dei pazienti, ma ne migliorano enormemente la qualità riducendo al minimo il dolore, l’immobilità e limitando i problemi a scuola, nel lavoro e nella vita sociale di ogni giorno.

La sicurezza della persona emofilica deve essere garantita anche nel caso del ricorso al pronto soccorso: le cure in urgenza per questo tipo di paziente costituiscono un momento particolarmente critico e devono basarsi su una approfondita conoscenza da parte dei curanti delle tipicità della malattia e dei particolari interventi necessari. Trattandosi di patologie rare, e in un settore molto complesso della medicina, non esiste una conoscenza né una competenza diffusa o omogenea per la loro gestione nei vari pronto soccorso del territorio nazionale. Un approccio corretto in emergenza fa la differenza sull’esito delle cure e a volte anche sulla speranza di vita del paziente.

La collaborazione tra società scientifiche, insieme alla capillarità offerta dalla formazione a distanza – afferma Francesco Rocco Pugliese, presidente nazionale SIMEUè strumento potente per la diffusione di una cultura sanitaria in emergenza al servizio del reale bisogno di salute della popolazione. La gestione del paziente emofilico in urgenza, e in generale delle malattie rare, è di primaria importanza per la medicina d’emergenza per la tutela della salute dei cittadini”.

La presenza di un corso specificatamente dedicato alla gestione del paziente emofilico, all’interno della formazione a distanza proposta da SIMEU, costituisce un’importante risorsa offerta agli specialisti della medicina d’emergenza e urgenza per poter adeguatamente approcciare le specificità correlate alla patologia – sottolinea Cristina Cassone, presidente di FedEmo – Siamo particolarmente felici della sinergia creatasi tra le diverse Società scientifiche coinvolte, alle quali va il nostro sentito ringraziamento, per aver realizzato un percorso formativo in grado di garantire una più efficace e serena presa in carico delle persone con emofilia in pronto soccorso e in urgenza”.

Avete già letto il messaggio del Presidente AICE Elena Santagostino riguardo al corso su “La gestione dell’emergenza-urgenza del paziente con emofilia e altre malattie emorragiche congenite in pronto soccorso e in medicina d’emergenza” organizzato da SIMEU, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza in collaborazione con SIMEUP, Società italiana di medicina di emergenza-urgenza pediatrica, e AICE, e sostenuto da FedEmo, Federazione delle associazioni Emofilici, per promuovere la conoscenza e la standardizzazione del corretto trattamento di questi casi in pronto soccorso, obi e medicina d’emergenza.

 

Il corso, organizzato in modalità di formazione a distanza per raggiungere la massima capillarità possibile, è aperto a medici e infermieri di ogni specialità ed è gratuito per agli iscritti delle tre società scientifiche organizzatrici Simeu, Simeup e Aice. Come vi è statao già comunicato, è disponibile sul sito SIMEU, nella sezione FAD, fino al 31 dicembre p.v.

La durata del corso è di 20 ore e la partecipazione garantisce 20 crediti ECM.