a cura di Alberto Catalano

L’evoluzione continua, in particolare negli ultimi anni, della ricerca in campo medico, l’impiego di tecnologie digitali e l’introduzione di terapie innovative ed avanzate hanno comportato, necessariamente, l’adeguamento anche dei modelli di ricerca e di sperimentazione clinica.
Di conseguenza, anche la normativa relativa all’organizzazione ed al funzionamento dei Comitati Etici (CE) ha dovuto essere aggiornata e resa adatta ai nuovi contesti.

L’applicazione del Regolamento (UE) 536/2014 sulla sperimentazione clinica dei medicinali e il Regolamento (UE) 2017/745 sui dispositivi medici costituiscono le basi per l’aggiornamento e la modernizzazione dei riferimenti normativi sull’intera materia anche a livello nazionale.

L’applicazione del Regolamento (UE) 536/2014 era prevista per i primi mesi del 2021, ma nel corso di una riunione tenutasi nel mese di giugno 2020 il Consiglio di Amministrazione EMA ha proposto di anticipare tale data a dicembre 2020 per l’entrata in funzione del CTIS (Clinical Trial Information System). Per quanto riguarda, invece il  regolamento (UE) 2017/745 relativo ai dispositivi medici,  con il Regolamento (UE) 2020/561 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2020 la data prevista della sua applicazione viene posticipata al 26 Maggio 2021.

La normativa nazionale, d’altro canto, è stata aggiornata con la Legge 11 gennaio 2018, n. 3 “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. In particolare, con gli articoli 1 e 2  di questa legge vengono introdotti importanti cambiamenti nelle procedure per l’autorizzazione degli studi clinici su farmaci destinati all’uso umano.

La legge 11 gennaio 2018 n. 3  prevede anche una riduzione dei CE attivi sul territorio nazionale, il cui numero  è così s significativamente diminuito a 90 rispetto ai 243 attivi nel 2012.

All’art. 2, comma 7, viene stabilito che “entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge (15 febbraio 2018), con decreto del Ministro della Salute (…) sono individuati i comitati etici territoriali fino a un numero massimo di quaranta” e, in base al comma 9, con decreto del Ministro della Salute, entro il medesimo termine “sono altresì individuati i comitati etici a valenza nazionale nel numero massimo di tre, di cui uno riservato alla sperimentazione in ambito pediatrico”.

Ad oggi, i decreti istitutivi dei CE territoriali e dei CE a valenza nazionale non sono ancora stati adottati ma è stato costituito, presso l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), il Centro di coordinamento nazionale dei Comitati etici territoriali. A tale Centro, a garanzia dell’omogeneità delle procedure e del rispetto dei termini temporali, vengono attribuiti  compiti di coordinamento, indirizzo e monitoraggio delle attività di valutazione degli aspetti etici relativi alle sperimentazioni cliniche sui medicinali per uso umano e sui dispositivi medici demandate ai Comitati etici territoriali.

Di particolare rilievo è il successivo “Decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 52. “Attuazione della delega per il riassetto e la riforma della normativa in materia di sperimentazione clinica dei medicinali ad uso umano, ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3” con il quale vengono demandate al Governo alcune delle deleghe previste dall’art. 1 della legge 11 gennaio 2018  n. 3.

Alcune delle disposizioni contenute in tale decreto possono avere un impatto rilevante. In  particolare, al fine di valorizzare le sperimentazioni cliniche senza scopo di lucro, anche a basso livello di intervento, è consentita la cessione dei relativi dati nonché dei risultati della sperimentazione a fini registrativi. Al contrario, la precedente normativa non consentiva l’utilizzo di dati ottenuti da sperimentazioni senza scopo di lucro a scopo registrativo. Con la nuova norma è, invece, fatto obbligo al promotore o al cessionario, in caso di uso a fini registrativi, di sostenere e rimborsare le spese dirette e indirette connesse alla sperimentazione, nonché di corrispondere, a seguito dell’eventuale riqualificazione dello studio stesso come attività con scopo di lucro, le relative tariffe, ivi comprese le potenziali entrate derivanti dalla valorizzazione della proprietà intellettuale.

Il Decreto prevede, inoltre, che con decreto del Ministro della Salute da emanarsi entro il 31 ottobre 2019, siano stabilite misure volte a facilitare e sostenere la realizzazione degli studi clinici senza scopo di lucro e degli studi osservazionali nonché  a individuare modalità di coordinamento tra i promotori, pubblici e privati, nell’ambito della medesima sperimentazione clinica o studio clinico, anche allo scopo di acquisire informazioni a seguito dell’immissione in commercio dei medicinali. Lo stesso decreto introduce e definisce le regole per la cessione dei dati relativi alla sperimentazione al promotore e la loro utilizzazione a fini registrativi. Il decreto prevede anche che, con provvedimento dell’AIFA, si stabiliscano regole idonee a tutelare l’indipendenza della sperimentazione clinica e a garantire l’assenza di conflitti di interesse nella valutazione dei precipui scopi cui lo studio è finalizzato e dei relativi problemi gestionali e terapeutici sui quali non vi è ancora accordo unanime sulla base di evidenze scientifiche di alta qualità. Allo stato attuale, però, la scadenza del 31 ottobre 2019 sembra non essere stata rispettata.

Di interesse molto attuale è infine la  Comunicazione AIFA n. 2 del 7 aprile 2020 “Gestione degli studi clinici in Italia in corso di emergenza COVID-19 (Coronavirus disease 2019) che detta le regole per la sperimentazione in generale ed in particolare quella relativa a dispositivi medici per il trattamento dell’infezione da SARS-CoV-2 (COVID-19).

Di rilievo risultano essere le seguenti disposizioni:

  • ”…si chiarisce che, anche nel periodo di emergenza dovuta a COVID-19, la sottomissione di richieste di autorizzazione di sperimentazioni cliniche ed emendamenti sostanziali deve avvenire, in accordo alla normativa vigente, tramite OsSC (Osservatorio nazionale sulla sperimentazione clinica dei medicinali). Tuttavia, considerato che molte Aziende farmaceutiche, Promotori no-profit e CRO hanno applicato la modalità dello smart-working, al fine di non interrompere le attività connesse alle sperimentazioni cliniche, AIFA procederà alla validazione/valutazione delle pratiche pervenute anche in assenza del corrispettivo cartaceo e CD che si associa alle procedure via OsSC , che, comunque, dovrà essere inviato non appena possibile”.
  • ”… Per quanto riguarda la sottomissione di sperimentazioni cliniche inerenti il trattamento in generale della sindrome COVID-19, è necessario attenersi a quanto indicato nella circolare pubblicata sul sito AIFA, come previsto dall’art.17 del Decreto Legge del 17 marzo 2020, n. 18 recante “Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”, denominato “Cura Italia”. Sulla base di tale Decreto Legge, i protocolli di studio sono preliminarmente valutati dalla Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’AIFA e successivamente approvati, previa valutazione dell’Autorità competente AIFA (Ufficio Sperimentazione Clinica) e del Comitato etico dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, in quanto Comitato etico unico nazionale per la valutazione delle sperimentazioni cliniche dei medicinali per uso umano e dei dispositivi medici per pazienti con COVID-19 che esprime il parere nazionale, anche sulla base della valutazione della CTS dell’AIFA.

Per approfondire… 

  1. Parlamento Europeo, Consiglio dell’Unione Europea. Regolamento (UE) n. 536/2014 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 aprile 2014, sulla sperimentazione clinica di medicinali per uso umano e che abroga la direttiva 2001/20/CE. Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 27 maggio 2014; L158:1-76.
  2. Parlamento Europeo, Consiglio dell’Unione Europea. Regolamento (UE) 2017/745 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 aprile 2017, relativo ai dispositivi medici, che modifica la direttiva 2001/83/CE, il regolamento (CE) n. 178/2002 e il regolamento (CE) n. 1223/2009 e che abroga le direttive 90/385/CEE e 93/42/CEE del Consigli. Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea 5 maggio 2017; L117:1-175.
  3. Parlamento Italiano. Legge 11 gennaio 2018 n. 3. Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute. Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – Serie generale 31 gennaio 2018; 25.
  4. Decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 52. Attuazione della delega per il riassetto e la riforma della normativa in materia di sperimentazione clinica dei medicinali ad uso umano, ai sensi dell’articolo 1, commi 1 e 2, della legge 11 gennaio 2018, n. 3.
  5. Comunicazione AIFA n. 2 del 7 aprile 2020 “Gestione degli studi clinici in Italia in corso di emergenza COVID-19 (coronavirus disease 19).