Con il nuovo decreto del 01.04.2021 (pubblicato in GU n.79) è stato introdotto l’obbligo della vaccinazione anti-SARS-CoV-2 per tutti gli esercenti delle professioni sanitarie e gli operatori che svolgono la loro attività nelle strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private, farmacie, parafarmacie e studi professionali, fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre 2021, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione delle prestazioni di cura e assistenza.

In base a tale decreto, la vaccinazione costituisce requisito essenziale per l’idoneità all’esercizio della professione e per lo svolgimento delle prestazioni lavorative.

In caso di accertata mancata vaccinazione si prevede la sospensione dall’esercizio della professione sanitaria fino all’assolvimento dell’obbligo vaccinale e comunque fino al 31 dicembre 2021. Nel periodo di sospensione non è dovuta la retribuzione o altro compenso o emolumento. Il datore di lavoro può comunque adibire, se possibile, il lavoratore ad altre mansioni con il trattamento economico corrispondente.