a cura di Anna Chiara Giuffrida

A seguito della segnalazione del Comitato di Farmcovigilanza (PRAC) di EMA, di cui già vi abbiamo già riferito in queste pagine, anche AIFA ha pubblicato un aggiornamento sui possibili rischi ed effetti collaterali del vaccino Vaxzevria correlati alla sindrome da permeabilità capillare (capillary leak syndrome, CLS).

Nei primi giorni successivi alla somministrazione di questo vaccino, infatti, sono stati riportati casi molto rari di CLS. Il tasso di segnalazione è di un caso su più di 5 milioni di vaccinati; in alcuni casi era presente una storia clinica di CLS ed un caso ha avuto esito fatale.
Vaxzevria viene quindi attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di CLS. Inoltre, nel caso si sospetti un episodio di CLS, sono necessari una rapida diagnosi ed un immediato trattamento, di supporto per le conseguenze emodinamiche di questa condizione.

La CLS è un disturbo raro caratterizzato da una reazione infiammatoria disfunzionale, con una risposta endoteliale anomala e quindi stravaso di liquidi dallo spazio vascolare allo spazio interstiziale. I pazienti possono presentare un rapido gonfiore delle braccia e delle gambe, improvviso incremento ponderale e sensazione di mancamento a causa della bassa pressione arteriosa. Clinicamente, infatti, la CLS si caratterizza per ipotensione fino a shock, emoconcentrazione, ipoalbuminemia e ad una potenziale conseguente insufficienza d’organo. La CLS si verifica raramente nella popolazione generale, con meno di 500 casi descritti in letteratura in tutto il mondo, sebbene sia probabilmente sottostimata.

Si sottolinea inoltre che sono riportati in letteratura alcuni casi di CLS sistemica scatenati dall’infezione da COVID-19.


Per approfondire…

VAXZEVRIA/COVID-19 Vaccine AstraZeneca: controindicazione negli individui con pregressa sindrome da perdita capillare. AIFA, 23/06/2021