È stato messo a punto il Programma definitivo del Convegno Annuale AICE che si svolgerà a Roma dal 14 al 16 ottobre p.v. e che potete scaricare qui. 
Un evento molto ricco, denso di impegni, a partire dalle riunioni preliminari dei Gruppi di Lavoro AICE, quindi i due giorni di convegno, con quattro sessioni sulle attività in corso e gli hot topic del settore, compresa una speciale sulla pandemia COVID-19, il simposio sullo stato dell’arte della terapia genica e le comunicazioni dei Soci Sostenitori.
Qui in anteprima il messaggio rivolto ai partecipanti della Presidente AICE, Angiola Rocino:
 
 
Cari colleghi, 
il primo Convegno annuale del nuovo triennio associativo dell’AICE si svolge in un momento in cui è ancora sentito l’impatto di un anno di intenso lavoro, persistendo la preoccupazione per il protrarsi dell’emergenza COVID-19. Nonostante ciò, l’AICE ha continuato a lavorare con entusiasmo, guardando al futuro che, nel settore dell’emofilia e delle malattie emorragiche congenite (MEC), si traduce nel concretizzarsi di scenari terapeutici innovativi.
L’impegno della Società Scientifica, espresso nel programma di questo Convegno, è ora volto a far sì che le nuove acquisizioni e i grandi progressi compiuti si traducano in realtà assistenziali omogenee e all’avanguardia in tutte le Regioni del nostro Paese. Ciò non può che realizzarsi attraverso l’attività dei gruppi di lavoro dell’AICE che lavorano su molteplici fronti: aggiornare i Principi di trattamento dell’emofilia e delle MEC, migliorare la qualità dei laboratori, fornire indicazioni per le indagini molecolari di caratterizzazione dei difetti genetici, garantire una ricerca clinica di qualità, favorire la diffusione delle analisi di farmacocinetica come strumento per una sempre maggiore individualizzazione del trattamento con la finalità di migliorarne l’efficacia e garantire ai pazienti una maggiore qualità della vita, indipendenza, partecipazione alla vita sociale, coscienza di sé e del proprio ruolo nella società.
L’impegno dell’AICE è, inoltre, fortemente orientato alla costruzione di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali che tengano conto delle singole realtà regionali ma che, comunque, tendano a uniformarsi su tutto il territorio nazionale, onde garantire ai pazienti pari opportunità assistenziali e di accesso a tutte le opzioni di trattamento disponibili. Delle attività in corso e dei prossimi obiettivi si discuterà nelle riunioni preliminari dei Gruppi di Lavoro e nei due giorni di Convegno, cercando di vivificare l’impegno che da sempre l’AICE profonde nella ricerca. Si farà il punto sugli studi in corso e cercheremo di porre le basi per nuovi progetti, potendo contare sulla disponibilità di una moderna piattaforma informatica per la raccolta dati e la gestione clinica dei pazienti che, si spera, possa essere presto disponibile in tutti i Centri e che alimenta il registro prospettico clinico-epidemiologico AICE, altro strumento indispensabile per la nostra Società.
Non meno importanti e stimolanti saranno, infine, gli spazi di comunicazione scientifica curati dai Soci Sostenitori e le due sessioni speciali, in apertura e in chiusura del Convegno, dedicate l’una al “COVID-19 e ai temi caldi dopo 20 mesi di pandemia”, l’altra alla terapia genica, nuova frontiera e nuova sfida cui dare pronta risposta. Vi aspettiamo, dunque, a Roma per vivere insieme due giorni di intenso ma stimolante lavoro. 
 
Angiola Rocino 
Presidente AICE