a cura di Silvia Riva

I cambiamenti imposti dall’attuale crisi pandemica e la conseguente ristrutturazione dell’assistenza hanno reso necessario un cambiamento strutturale ed organizzativo del sistema delle cure, soprattutto nell’ottica di rafforzare l’ambito territoriale di assistenza.
L’innovazione tecnologica può contribuire a una riorganizzazione della assistenza sanitaria e questo è sempre più visibile anche nel campo dell’emofilia.

I sensori nella tele-riabilitazione

I recenti progressi nel campo della tele-medicina hanno permesso lo sviluppo di sensori portatili e facili da indossare con un incredibile potenziale impatto per la pratica clinica e la riabilitazione nel campo dell’emofilia. Da queste considerazioni nasce il progetto VESPA, frutto di una collaborazione internazionale anglo-italiana, che include l’Haemophilia Centre del Royal London Hospital con il dott. David Stephensen, l’Università St Mary’s di Londra con la dott.ssa Silvia Riva e il centro Angelo Bianchi Bonomi di Milano con la dott.ssa Elena Boccalandro e la prof.ssa Flora Peyandi, nella quale si valuterà, in via del tutto sperimentale, l’utilizzo di sensori nella riabilitazione domiciliare. Il progetto è stato costruito sulla base di dati preliminari molto interessanti: utilizzando dei sensori portatili sono stati raccolti dati preliminari in ambito ospedaliero misurando l’abilità e la funzione del cammino insieme alla stabilità e la qualità della vita. I dati preliminari mostrano che questi sensori indossabili possono rilevare miglioramenti nella capacità di camminare e della qualità di vita dopo un programma di esercizi fisioterapici di 12 settimane in ragazzi con emofilia.

In questo nuovo progetto, che è stato presentato la scorsa estate nell’ambito dei Bayer Award, risultando tra i vincitori nella categoria “Clinical Research Award”, vogliamo testare l’uso di questi sensori indossabili a casa del paziente per monitorare a distanza la salute delle articolazioni e gli effetti della riabilitazione per le persone con emofilia. I pazienti saranno adolescenti (sopra i 12 anni) e adulti con emofilia grave.

In particolare, oltre agli aspetti riabilitativi vogliamo misurare l’efficacia dei sensori nel controllo del dolore e la qualità della vita. Ci aspettiamo che la tecnologia dei sensori portatili sia uno strumento efficiente e promettente per valutare e monitorare la salute e il dolore delle articolazioni nelle persone con emofilia. Se utilizzabili a casa, i sensori portatili avranno il potenziale di fornire un feedback immediato e in tempo reale sulla salute delle articolazioni e sugli obiettivi di riabilitazione al paziente con un monitoraggio diretto al proprio team di cura senza che il paziente debba lasciare la propria abitazione. Condurremo questo studio nel Regno Unito (Londra) e in Italia (Milano) per condividere i dati che ci aiuteranno a stabilire le prime indicazioni per la riabilitazione con sensori nell’emofilia. Il progetto sosterrà anche attività educative con ricercatori e pazienti tra Italia e Regno Unito, per garantire che l’uso di questo nuovo tipo di riabilitazione sia pienamente integrato con il futuro trattamento e gestione dell’emofilia.

Come sarà strutturato il programma riabilitativo?

  • ll programma riabilitativo utilizzato in questo studio sarà individualizzato per ogni partecipante in base alle esigenze e alla valutazione individuale. I pazienti saranno istruiti sul loro specifico programma di esercizi a casa e sarà chiesto loro di impegnarsi per 4 settimane.
  • Il programma sarà progressivo (dal primo al terzo livello) e si concentrerà sulle seguenti aree: forza muscolare, gamma di movimento delle articolazioni, acquisizione di abilità fisiche e attività fisica.
  • I pazienti inizieranno con esercizi di livello 1 (facili), e i fisioterapisti di ciascun centro potranno avanzare il livello di difficoltà quando i pazienti avranno eseguito correttamente l’esercizio.
  • La progressione verso gli esercizi più impegnativi (3 livello) saranno graduali e basati anche in riferimento alle valutazioni del dolore e alla qualità della vita (che includono sia aspetti sulla salute fisica, la forza, e la resistenza che aspetti di concentrazione, motivazione e salute mentale)

 


Per saperne di più:

Per ulteriori informazioni e approfondimenti, potete contattare la dott.ssa Silvia Riva.

Vi informeremo su queste pagine degli aggiornamenti riguardanti il progetto, non appena disponibili.