E’ disponibile il programma definitivo del  XVIII Convegno Triennale sui problemi clinici e sociali dell’emofilia, che si terrà  tra due settimane a  Napoli, dal  12 al 15 ottobre  p.v. Nella splendida cornice del golfo partenopeo, dinanzi a Castel dell’Ovo, si riuniranno i Soci AICE e i rappresentanti delle associazioni dei pazienti affiliate a FedEmo, da sempre sinergicamente impegnati per il miglioramento dell’organizzazione dell’assistenza e della gestione multidisciplinare dei pazienti con emofilia e malattie emorragiche congenite in Italia.  

Con la sua cadenza in occasione del rinnovo triennale delle cariche associative, sia di AICE che di FedEmo, il Convegno è l’occasione per fare il punto sulle attività  realizzate e ancora in corso nel triennio 2020-2023 e per la definizione di nuovi obiettivi e progetti, oltre che per condividere tutte le novità  dai centri italiani, dalla ricerca clinica internazionale e dal mondo farmaceutico.

Attende gli oltre 300 partecipanti un programma intenso e stimolante, aperto, dopo le riunioni riservate ai membri dei Gruppi di Lavoro AICE, dalla  Lettura Magistrale  del Presidente Emerito dell’AICE, il  Prof. Pier Mannuccio Mannucci, su uno dei temi di maggior interesse clinico e di ricerca dei nostri tempi:”l’emofilico che invecchia”, una nuova sfida resa possibile dai progressi terapeutici, che hanno equiparato l’aspettativa di vita dei pazienti emofilici a quella della popolazione generale, con la necessità , quindi, di gestire le comorbilità  dell’età  avanzata (malattie cardiovascolari, neurodegenerative, oncologiche, ecc.).

Nei tre giorni del Convegno sono previste sessioni dedicate alle comunicazioni dei Gruppi di Lavoro AICE e agli ambiti di impegno comune con FedEmo,  simposi monotematici  sulla malattia di von Willebrand  (cui AICE ha dedicato con SISET l’impegno di adattare alla realtà  italiana le linee guida internazionali di diagnosi e trattamento, con la metodologia del Sistema Nazionale Linee Guida) e sulla  terapia genica, un  focus sul rapporto medico-paziente  negli attuali scenari clinico-assistenziali, una  tavola rotonda sulla bioequivalenza dei concentrati di fattore VIII ricombinanti, preceduta dalla lettura  su  costi e sostenibilità  della terapia dell’emofilia, tenuta dal dr.  Giuseppe Marano  dell’Istituto Superiore di Sanità . Non mancherà  la sessione delle  comunicazioni orali, selezionate tra i numerosi abstract sottomessi, mentre tutti gli altri contributi saranno presentati in forma di  poster digitali, disponibili su appositi schermi per tutta la durata del Convegno. Completano il programma le sessioni di  comunicazioni scientifiche  a cura dei Soci Sostenitori dell’AICE,  cui va un sentito ringraziamento per il contributo alla realizzazione del Convegno.

Come sottolineano la Presidente AICE, Angiola Rocino, e la Presidente FedEmo, Cristina Cassone, nel loro messaggio di benvenuto, il Convegno vuole evidenziare un obiettivo fondamentale da perseguire con grande impegno, insieme, quello di attrarre e formare giovani interessati a lavorare attivamente nella comunità  dell’emofilia, quali professionisti nei centri o promotori delle attività  delle associazioni.  E’ questo il senso anche dei numerosi premi banditi in occasione del Convegno, destinati proprio ai giovani ricercatori: a Napoli conosceremo i vincitori dei  10 premi per i migliori abstract presentati al Convegno, in memoria del Prof. Raffaello de Biasi, con il supporto non condizionante di  CSL Behring;  del premio AICE per il miglior abstract presentato d sul tema dell’introduzione nella pratica clinica delle innovazioni terapeutiche; e del premio per il miglior Progetto di un giovane ricercatore  “œIdee Giovani per la Ricerca” 2023.  A questi si aggiungerà  il vincitore del  premio, in memoria del Prof. Raffaello de Biasi, per la  miglior pubblicazione del triennio 2020-2023 con primo autore un socio AICE, con il supporto non condizionante di  Bayer.    

Il countdown è quasi al termine! Buon Convegno Triennale!