Nei giorni 27 e 28 Marzo, si è tenuto a Roma, presso la Sala “Acquario Romano” il convegno organizzato dalla Federazione Italiana delle Società Medico-Scientifiche (FISM) con il titolo “40° ANNIVERSARIO FISM: Verso gli Stati Generali”. Presentando l’evento, il presidente Loreto Gesualdo ha dichiarato:

Obiettivo degli Stati Generali è quello di sviluppare modalità di cooperazione e partecipazione per affrontare sfide sempre più complesse per il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Attraverso quattro tappe, pensiamo di avviare una fattiva collaborazione per evitare inutili sprechi e qualificare i professionisti per una cooperazione sinergica con le Istituzioni, i Pazienti, Farmindustria e le Società Scientifiche. L’obiettivo della prima tappa è quello di arrivare attraverso la multidisciplinarietà alla prescrizione unica attraverso la formulazione con il supporto delle Società Scientifiche federate, dei patient journey, specifici per patologia. La riconciliazione terapeutica non avverrà più a posteriori, ma saranno tutti gli specialisti coinvolti nella cura del paziente a redigere una sola prescrizione, in accordo con il medico di famiglia. Da questa iniziativa trarrà beneficio il paziente, innanzitutto, che non sarà costretto a spostarsi tra diversi ambulatori e, soprattutto, il SSN, che vedrà ridurre sprechi e limitare eventuali eventi avversi.”

L’evento si è articolato in due sessioni aventi per tema: Le società scientifiche al centro del sistema salute: dai Patient Journey alla prescrizione unica.

Nella prima sessione, i numerosi temi, discussi da illustri relatori e rappresentanti delle istituzioni, sono stati:

  • DM70 e DM77: è arrivato il momento dell’integrazione;
  • Verso la costruzione del Patient Journey Digitale;
  • Ecosistema Digitale in Oncologia – Il modello di Patient Journey per il Mieloma Multiplo.

I lavori sono proseguiti il giorno 28/3 con la seconda sessione. Anche il secondo giorno ha visto susseguirsi sul podio illustri relatori ed i temi sviluppati sono stati i seguenti:

  • Le società scientifiche al centro del sistema salute: dai Patient Journey alla prescrizione unica: Programmazione, Innovazione, Sostenibilità e Presa in Cura del paziente con Malattia Rara;
  • Ecosistema Digitale nelle Patologie Rare;
  • Il modello di patient journey della malattia di Anderson-Fabry;
  • Ecosistema digitale nelle patologie croniche.
  • Il modello di patient journey del paziente con diabete di tipo 2 con comorbidità cardio-metabolico-renali.

Nella mattinata del giorno 27 marzo il convegno è stato preceduto da una SESSIONE PRE-MEETING che aveva per tema: Linee guida, buone pratiche clinico-assistenziali, pdta. Le società scientifiche tra standard metodologici internazionali e criticità del sistema nazionale linee guida.

Questa sessione ha impegnato i Presidenti delle Società Medico-Scientifiche italiane aderenti a FISM. Nino Cartabellotta, presidente di GIMBE, ha illustrato la metodologia per l’elaborazione delle Linee Guida ai sensi della legge 24/2017 e degli standard adottati dall’Istituto Superiore di Sanità. Nino Cartabellotta nel corso della sua presentazione ha sottoposto ai partecipanti una survey digitale al fine di comprendere come tutto il sistema viene vissuto. Sono state rilevate barriere che rallentano la produzione e l’adozione delle Linee guida e considerati il valore e limiti delle buone pratiche clinico-assistenziali. L’opinione della maggioranza dei presenti è stata che potrebbero essere integrate nell’aggiornamento della norma.

Nicoletta Gandolfo, delegata a supporto del Tavolo tecnico per le Linee Guida presso l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), ha riferito sullo stato dell’arte dell’attività della Commissione e sui criteri seguiti per la scelta della formulazione delle LG.

Al termine della interessante presentazione di Cartabellotta resa ancor più valida dalle votazioni susseguitesi, il Presidente FISM, ha poi condotto il dibattito tra relatori e partecipanti delle Società scientifiche. Nel corso degli interventi sono emerse le difficoltà incontrate dalle Società scientifiche nell’elaborazione di Linee Guida, difficoltà che possono essere sintetizzate in: complessità metodologica, mancanza di tempo, carenza di risorse economiche, difficoltà a collaborare con altre Società.

Nel dibattito è intervenuto anche il delegato AICE, Alberto Catalano, il quale ha richiamato l’attenzione sul cosiddetto scudo penale che, almeno fino alla fine del 2024, potrà essere un utile strumento di tutela per i medici. Per una migliore comprensione della problematica riportiamo il testo integrale della norma.

A cura di Alberto Catalano

 

 

Decreto 215/2023 (Milleproroghe)

8-bis. Fuori dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, dichiarato con delibera del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020, e successive proroghe, la limitazione della punibilità ai soli casi di colpa grave prevista dall’articolo 3-bis del decreto legge 1° aprile 2021, n. 44, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 maggio 2021, n. 76, opera per i fatti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale, commessi sino al 31 dicembre 2024 nell’esercizio di una professione sanitaria in situazioni di grave carenza di personale sanitario.