A cura di Manuela Marchesini e Alberto Catalano

Il comma 426 della legge di stabilità 2015, in relazione alle previsioni di cui ai precedenti commi da 421 a 425, proroga al 31 dicembre 2018 il termine del 31 dicembre 2016, previsto dall’articolo 4, commi 6, 8 e 9, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per le finalità volte al superamento del precariato, con possibilità di utilizzo, nei limiti previsti dal predetto articolo 4, per gli anni 2017 e 2018, delle risorse per le assunzioni e delle graduatorie che derivano dalle procedure speciali.

Fino alla conclusione delle procedure di stabilizzazione, ai sensi dell’articolo 1, comma 529, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, le regioni potranno inoltre procedere alla proroga dei contratti a tempo determinato interessati alle correlate procedure, fermo restando il rispetto dei vincoli previsti dall’articolo 1, comma 557, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, in ogni caso nel rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

La previsione consente di dilazionare di un biennio il termine per l’espletamento delle procedure di stabilizzazione dei precari nelle pubbliche amministrazioni. Il disegno di politica legislativa di contrasto del precariato nel lavoro pubblico non viene quindi interrotto ma post-posto al fine di offrire una finestra temporale negli anni 2015-2016 per il riassorbimento del personale sovrannumerario degli enti di area vasta.

La norma proroga al 31 dicembre 2018 il termine originariamente fissato al 31 dicembre 2016 per l’espletamento delle procedure previste dall’art. 4, commi 6 e 8 del D.L. n. 101 del 2013; si prevede altresì che si possa attingere, per le finalità indicate e nel rispetto delle percentuali massime previste per garantire l’adeguato accesso dall’esterno, alle risorse disponibili per le assunzioni per gli anni 2017 e 2018. Le graduatorie definite in esito alle previste procedure di reclutamento speciale transitorio sono utilizzabili per assunzioni fino al 31 dicembre 2018. I contratti di lavoro a tempo determinato sono prorogabili, nei limiti previsti dall’articolo 4, comma 9, del d.l. 101/2013 fino al 31 dicembre 2018.
(Fonte Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica)

Qualche parola di commento per una migliore comprensione:

Il Decreto Legge n.125 del 30/10/2013 che disciplinava le procedure concorsuali riservate per l’assunzione del personale del SSN e di quello destinato alla ricerca, precisava che le procedure erano riservate sia al comparto sanità (Infermieri, TSLB, ecc) sia alla dirigenza medica e del ruolo sanitario. Esso, inoltre, fissava il termine del 31/12/2016 per l’espletamento delle procedure concorsuali.
Il 6 marzo 2015 il Consiglio dei Ministri approvava il decreto “Disciplina delle procedure concorsuali riservate per l’assunzione di personale precario del comparto sanità” (GU n.94 del 23­4­2015).
All’articolo 2, “procedure concorsuali riservate” era sancito che gli Enti potessero bandire le procedure concorsuali, per assunzioni a tempo indeterminato, per titoli ed esami entro il 31 dicembre 2018 e che le stesse, tra l’altro, erano riservate al personale che alla data del 30 ottobre 2013 avesse maturato negli ultimi cinque anni, almeno tre anni di servizio, anche non continuativo, con contratto di lavoro lavoro subordinato a tempo determinato.
Gli incarichi a tempo determinato, pertanto, venivano prorogati fino all’espletamento delle procedure concorsuali non oltre il 31 dicembre 2018 .
La proroga al 31/12/2018 è sicuramente una buona notizia per i precari, ma non bisogna dimenticare i limiti imposti come il divieto di assunzione in sovrannumero e quelli previsti per le regioni in piano di rientro.