Per il biennio 2018-2019 AICE ha deciso di investire in maniera significativa sui Laboratori specialistici dei Centri emofilia (o a cui essi fanno riferimento). Stiamo vivendo un momento storico davvero particolare su questo fronte, almeno per due ordini di motivi. Da un lato si assiste da tempo alla tendenza alla ’centralizzazione’ dei Laboratori, che ha portato alla chiusura di molti laboratori ‘interni’ ai Centri emofilia, con il rischio concreto di perdere il fondamentale expertise nel settore. Una survey condotta nel 2016 dal Gruppo di Lavoro Laboratori AICE ha evidenziato che il 54% dei Centri emofilia italiani fa riferimento a Laboratori esterni. Dall’altro lato, l’esigenza di accuratezza e precisione dei test di laboratorio è oggi ancora più importante, non solo per garantire la diagnostica specialistica ed il monitoraggio terapeutico dei pazienti seguiti presso i centri. Vi è infatti un’applicazione crescente nella pratica clinica della personalizzazione del trattamento, spesso con riferimento a valutazioni farmacocinetiche, e si deve fare i conti con i nuovi prodotti e approcci terapeutici che impongono specifici requisiti in quanto ad assay di laboratorio.

I Laboratori di riferimento dei Centri emofilia devono essere dunque pronti e affidabili per rispondere a queste esigenze. La stessa survey AICE su citata ha rilevato che il 42% di questi Laboratori non partecipa a programmi di verifica esterna della qualità (VEQ) specifici per i test fondamentali per la gestione dell’emofilia (dosaggi dei fattori della coagulazione, ricerca e titolazione degli inibitori).

In questo scenario AICE ha messo a punto con il contributo fondamentale di CSL Behring, Novo Nordisk, Shire e Sobi, il Programma Qualità dei Laboratori, che consentirà nell’arco di due anni a 43 Laboratori di riferimento per 45 Centri emofilia di seguire una programma di VEQ con esercizi trimestrali per i dosaggi dei fattori della coagulazione e semestrali per gli inibitori anti-FVIII e FIX, a cura dall’ECAT Foundation (External quality Control of dignostic Assays and Tests). A questo percorso, che mira ad identificare eventuali criticità specifiche e i possibili correttivi, si affianca un impegno nella formazione specialistica, da un lato con l’iniziativa congiunta con SISET dei corsi di formazione per medici, biologi e tecnici di laboratorio (due edizioni, la prima tenutasi a giugno a Milano, la seconda prevista a Napoli all’inizio del 2019) e in parallelo con il Progetto Giovani Laboratori, varato lo scorso anno con l’attribuzione di tre assegni annuali per la formazione presso Laboratori specialistici di Centri AICE (sei mesi presso un Centro ospitante e sei mesi presso il centro di Provenienza) e confermato per quest’anno con il bando di due nuovi assegni.

Anche il nostro sito intende sottolineare questo impegno di AICE, dedicando uno spazio al Programma Qualità dei Laboratori e agli aggiornamenti su questi temi dagli eventi scientifici nazionali ed internazionali e dalla letteratura. Nel ringraziare i Soci Sostenitori che hanno reso possibile il Programma, il Gruppo di Lavoro Laboratori AICE, coordinato da Claudio Molinari e Rita Santoro, ai quali si è affiancato Armando Tripodi con il suo inestimabile contributo, trovate qui scaricabili alcune slide che sintetizzano i presupposti e l’articolazione del Programma (un set di 5 ed una slide riassuntiva) e che vi invitiamo ad utilizzare in occasione di corsi, riunioni, eventi locali in genere per evidenziare queste problematiche e l’impegno che AICE sta portando avanti.

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