La videointervista al Dott. Damiano Regazzoli affronta i principali aspetti della gestione cardiologica nelle persone con emofilia, evidenziando cinque punti di particolare rilevanza clinica. Pur avendo un rischio cardiovascolare complessivamente ridotto rispetto alla popolazione generale, questi pazienti presentano un rischio simile — o in alcuni casi superiore — di sviluppare fibrillazione atriale nel lungo periodo, rendendo essenziale il controllo mirato dei fattori di rischio.
Viene inoltre chiarito che la terapia antitrombotica in prevenzione primaria risulta inutile o potenzialmente dannosa in soggetti con elevata predisposizione al sanguinamento. Nei casi di cardiopatia ischemica, la durata della doppia antiaggregazione dopo stenting può essere significativamente ridotta, fino a 28 giorni. L’intervista approfondisce anche strategie specifiche per la gestione della fibrillazione atriale, come la chiusura dell’auricola, e conferma che i pazienti sottoposti a sostituzione valvolare transcatetere non presentano una chiara indicazione a terapie antitrombotiche dedicate.

