news

È stata istituita l’Accademia di Medicina Narrativa per le Malattie Emorragiche Congenite

Inserito da Redazione AICE | 15 gennaio 2026

Negli ultimi anni, il rapporto tra medico e paziente ha subito una profonda trasformazione: dal tradizionale modello paternalistico si è passati a una relazione più partecipativa, ma la crescente specializzazione rischia talvolta di compromettere la qualità del dialogo e la fiducia reciproca. La Medicina Narrativa si propone di riportare al centro la storia personale dell’individuo, integrando l’approccio scientifico con una particolare attenzione alla dimensione umana, senza però sostituirsi alla Medicina Basata sulle Evidenze.

Con questo spirito è nata l’Accademia di Medicina Narrativa per le Malattie Emorragiche Congenite, un’iniziativa innovativa che mira a migliorare la gestione clinica delle coagulopatie congenite e di altre patologie rare, promuovendo la cultura narrativa attraverso percorsi formativi e progetti specifici. L’Accademia si pone obiettivi concreti: entro il primo anno, intende formare almeno 20 professionisti sanitari tra medici, infermieri e psicologi, e avviare due progetti di ricerca collaborativi focalizzati sulle coagulopatie congenite, coinvolgendo sia centri clinici che associazioni di pazienti. Nel lungo termine, l’Accademia aspira a diventare un punto di riferimento nazionale per l’approccio narrativo, favorendo la creazione di una rete interdisciplinare e il miglioramento continuo delle pratiche di cura.

Recuperare empatia e narrazione personale si rivela fondamentale per restituire dignità e significato al percorso terapeutico, evitando una relazione di cura sterile e impersonale. Un esempio concreto dell’impatto della Medicina Narrativa è il caso di L***, giovane paziente affetto da emofilia, che racconta: «Quando ho potuto condividere la mia storia e le mie aspettative con il team medico, ho percepito maggiore comprensione e coinvolgimento; questo mi ha aiutato a condividere le indicazioni ricevute e ad affrontare con più serenità le terapie». La testimonianza di L*** evidenzia come l’ascolto attivo e la narrazione personale possano favorire la personalizzazione della terapia, l’adesione al percorso terapeutico e migliorare la qualità della vita del paziente.

Anche tra i professionisti sanitari si riscontrano benefici tangibili: la dottoressa M***, ematologa, sottolinea che «la Medicina Narrativa ci offre strumenti preziosi per cogliere i bisogni profondi delle persone e costruire un’alleanza di cura efficace, dove il paziente non è solo un caso clinico ma una persona con una storia».

L’Accademia svolgerà principalmente attività formative attraverso corsi, workshop, seminari, masterclass e scuole estive, rivolti a professionisti sanitari, pazienti, caregiver e docenti. Inoltre, promuoverà la ricerca basata sulla narrazione per individuare bisogni reali e proporre interventi mirati, estendibili anche a chi presenta caratteristiche simili. Collaborerà attivamente con AICE e le associazioni di pazienti, accogliendo suggerimenti, critiche e proposte di attività condivise, e orientando la propria programmazione verso le aree di maggiore interesse e utilità.

La partecipazione all’Accademia, ai suoi incontri e agli eventi è libera e aperta a tutti, previa iscrizione e senza costi, almeno per ora: il vero patrimonio su cui si fonda è la passione e la volontà di dare valore alla narrazione personale nella cura delle Malattie Emorragiche Congenite.

A cura di: Alessandro Gringeri

 

Per informazioni contattare:

Alessandro Gringeri e-mail  a.gringeri@outlook.it

Accademia di Medicina Narrativa e-mail: NarMedMEC.info@gmail.com