La XXII Giornata Mondiale dell’Emofilia si focalizzerà sul tema della formazione del personale sanitario esperto in emostasi e trombosi atto a favorire il ricambio generazionale dei clinici che operano all’interno dei Centri Emofilia del Paese.
In Italia, infatti, la mancanza di ricambio tra gli ematologi specialisti dei Centri Emofilia esistenti costituisce un serio problema, dal momento che molti dei medici che storicamente si sono fatti carico dell’assistenza e della cura delle persone con Emofilia e altre malattie emorragiche congenite (MEC) hanno già cessato la loro attività professionale e altri sono ormai prossimi al pensionamento.
L’obiettivo che FedEmo si pone attraverso l’incontro del 13 aprile è di fare emergere e portare all’attenzione dei decisori in ambito sanitario e accademico tali criticità rappresentandone i potenziali rischi futuri e le necessità già oggi presenti, coinvolgendo il Ministero dell’Università e della Ricerca, congiuntamente alla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) e alla Federazione degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per proporre di dar vita a percorsi formativi riconosciuti possano ovviare all’insufficiente ricambio generazionale dei clinici che si dedicano alle MEC.
Come di consueto, l’intero incontro sarà inoltre fruibile anche a distanza in diretta streaming attraverso il collegamento predisposto sul sito web di FedEmo.
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Generazione il valore della formazione specifica nelle malattie emorragiche congenite

