Il XVIII Convegno Triennale AICE ha dedicato l’ultima sessione alle iniziative congiunte, frutto della collaborazione tra AICE e FedEmo.
Si tratta di progetti che trovano nella condivisione tra le figure sanitarie, le associazioni dei pazienti e altre istituzioni, il punto di incontro per migliorare la vita quotidiana dei nostri pazienti al di fuori dell’ambiente ospedaliero.
Il primo intervento è stato affidato alle dottoresse Biasioli e Farace che hanno riportato all’attenzione una progettualità iniziata da tempo e che dovrebbe tradursi in linee guida e certificazioni per l’idoneità all’attività sportiva (ludico-motoria, in palestre CONI e agonistica), dei pazienti con emofilia.
Si è poi passati dal mondo dello sport a quello della scuola: Coscioni dell’Associazione A.V.E.S. di Parma e la dott.ssa Giuffrida hanno presentato un progetto per redigere un patto di corresponsabilità tra i medici, gli operatori scolastici e le famiglie in modo che l’ambiente scolastico possa includere al meglio i bambini/ragazzi con emofilia.
Hanno concluso il congresso Marco Bianconi e Enrico Ferri Grazzi del Comitato Giovani FedEmo con l’entusiasmo, l’energia e le iniziative dei cinquanta ragazzi e ragazze che hanno rappresentato.
La Redazione di AICEOnline vi invita a”partecipare” virtualmente a questa sessione

