A cura della Redazione
Dal 13 al 15 ottobre 2023 si è svolto a Napoli il XVIII Convegno Triennale sui problemi clinici e sociali dell’emofilia e delle malattie emorragiche congenite, organizzato da AICE in collaborazione con FedEmo e con il patrocinio di Fondazione Paracelso.
Il convegno, come nelle precedenti edizioni, ha offerto la possibilità a clinici e rappresentanti delle associazioni di confrontarsi su tematiche di grande attualità : l’invecchiamento nei pazienti con emofilia, le terapie innovative, nuovi farmaci sostitutivi e non sostitutivi, la malattia di von Willebrand e la terapia genica diventata ormai disponibile. Altri temi trattati sono stati la sostenibilità della spesa per le terapie, la bioequivalenza dei concentrati ricombinanti, la relazione medico-paziente e gli aspetti psico-sociali delle malattie emorragiche congenite.
Il Convegno di Napoli ha confermato ancora una volta l’importante ruolo svolto da AICE in ambito scientifico e sociale con l’obiettivo di sostenere e promuovere l’attività dei Centri Emofilia presenti sul territorio nazionale. L’intensa attività svolta dai gruppi di lavoro, la promozione della ricerca clinica ed il continuo confronto tra clinici e associazioni, che contribuiscono alla crescita delle conoscenze con il contributo delle proprie esperienze, sono tutti strumenti per una migliore qualità della vita, individuale, sociale e culturale.
A ottobre si è chiuso il triennio AICE di Presidenza della Dott.ssa Angiola Rocino che ha passato il testimone alla Dott.ssa Rita Carlotta Santoro; sono stati rinnovati anche il Consiglio Direttivo, il Comitato Scientifico ed il Collegio dei Revisori dei Conti. Accedendo al sito aiceonline.org è possibile approfondire la conoscenza dei componenti i vari organi statutari di AICE e quelli dei Gruppi di Lavoro.
Nel salutare i presenti, la Dott.ssa Rocino ha auspicato il continuo coinvolgimento dei giovani per donare ad AICE nuovo vigore ed energia pur nel solco tracciato dai soci più esperti; ha poi dedicato il suo saluto ai membri del Comitato Scientifico, del Consiglio Direttivo e dei Soci Sostenitori per concludere con un particolare e commosso ringraziamento ad Elena Zumbo e al Dott. Coppola per il loro contributo prezioso ed instancabile.

